Quando un evento formativo diventa un rischio reputazionale
In un mondo sempre più interconnesso, dove anche la più piccola delle società può essere conosciuta da tutti grazie ai social, il rischio reputazionale si fa sempre più alto.
Il rischio reputazionale è tutto ciò che può potenzialmente danneggiare l’immagine dell’organizzazione agli occhi del pubblico. Può avvenire per diverse ragioni, come ad esempio una pubblicità negativa, un comportamento non etico o il mancato mantenimento delle promesse. Questo rischio può impattare molto negativamente un’azienda, perché una cattiva reputazione può causare la perdita di consumatori, investitori, partner commerciali e denaro.
Va detto, inoltre, che il rischio non solo può essere legato a soggetti esterni, come stakeholders e clienti, ma può essere legato anche ai soggetti interni. Infatti, deludere un dipendente può portare a scarsa motivazione, assenteismo e aumento delle dimissioni, portando al fallimento di preziose relazioni a lungo termine, pilastri per un’azienda che vuole crescere.
Per questo motivo, un’azienda deve porre massima attenzione alla propria cultura organizzativa, poiché ogni evento formativo non è mai neutro: ne è una diretta conseguenza e un riflesso tangibile, capace di comunicare valori, standard e professionalità a tutti i partecipanti.
Un evento formativo è un'attività organizzata — in aula, online o sul campo — finalizzata all'apprendimento, all'aggiornamento professionale e all'accrescimento delle competenze (hard e soft skills) dei partecipanti. È un investimento strategico che serve a trasmettere nuove conoscenze, a rimanere aggiornati sulle normative o a promuovere il team building. È potenzialmente molto utile e può avere effetti davvero positivi in azienda, ma va anche detto che potrebbe non funzionare e portare conseguenze negative.
Quali errori possono compromettere un evento formativo e generare rischio reputazionale per l’organizzazione?
- Non definire chiaramente gli obiettivi della formazione
A volte si tende a darli per scontati o comunque presentarli in modo un po’ nebuloso. Ma è come voler fare un viaggio senza dare indicazioni. I partecipanti possono essere confusi, il programma disorganizzato e persino i relatori scelti potrebbero risultare poco pertinenti.
- Non scegliere la location adatta
L’ambiente è importantissimo, influisce tantissimo sulla motivazione e produttività di una persona. Questo si riflette sul comfort, sui servizi offerti ma anche sull’accessibilità degli spazi, che devono essere a norma per tutti, e sulla sicurezza degli interni. Una location inadeguata crea disagio, riduce la partecipazione e l’attenzione dei partecipanti.
- Non strutturare il programma dell’evento
Un programma ben organizzato richiede sessioni interattive, momenti di dibattito o attività pratiche. In caso contrario, il programma può risultare monotono o confusionario, causando disinteresse e scarso apprendimento.
- Non selezionare relatori competenti e comunicativi
Non basta il cosa, ma il come si dice qualcosa. Scegliere relatori senza esperienza o senza capacità di comunicare adeguatamente, in modo chiaro e adatto allo stile del pubblico può ridurre il coinvolgimento e l’efficacia della formazione.
- Non fornire materiali di supporto
Verba volant, carta manent. Per approfondire e ricordare le principali informazioni è fondamentale fornire slide, dispense, video o contenuti digitali.
- Non curare il catering
Se si vuole organizzare un evento formativo di diverse ore, una bottiglia d’acqua e delle caramelle potrebbero non essere sufficienti. Offrire pause e pranzi con più opzioni e di buona qualità può fornire più energia e possibilità di fare networking tra i partecipanti.
- Non gestire correttamente gli aspetti tecnici e logistici
Audio che non funziona, video frizzati, connessione internet che salta. Genera un senso di frustrazione diffuso e soprattutto appare come mancanza di professionalità.
- Non raccogliere feedback e non valutare il successo
Senza feedback, gli errori si ripetono e non si migliora la formazione futura. È per questo che è importante interagire anche dopo con i partecipanti, chiedendo opinioni e chiedendo un riscontro tramite questionari o sondaggi.
È per questo che è molto importante essere oculati nell’organizzare un evento formativo. Occorre considerare molti fattori per evitare che un evento formativo fallisca, generando conseguenze reputazionali significative da non sottovalutare. “Nel bene o nel male, purché se ne parli” diceva Oscar Wilde: è una frase di impatto, che può avere una sua logica, ma non quando si tratta di successo organizzativo. Soprattutto con i social media, le lamentele e i malcontenti possono diffondersi a macchia d’olio, e per un’azienda avere tante recensioni negative può essere l’inizio della fine. In definitiva, la cura di ogni dettaglio di un evento formativo non è solo una questione organizzativa: è una scelta strategica che riflette la serietà e la credibilità dell’azienda agli occhi di tutti.
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